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Intervista con Marilena Certo, autrice di "La stella nel quadro"



Intervista con Marilena Certo, autrice di "La Stella nel quadro"

 

Scarica l'audio dell'intervista da Associazione Laboriosi

 

 Perchè "La stella nel quadro"?

La stella nel quadro, per il desiderio di una notte in Spagna, espresso davanti al cadere istantaneo di una Stella.

 In che cosa consiste questo libro, o questo quadro?

La stella è da sempre nella simbologia, la luce della Provvidenza è non il Fato già segnato, ma l'aiuto o la risposta ad una preghiera, o ad un lungo incedere per passi lunghi e incalzanti, sulla scia dei sogni e forse un pò della coerenza che ci strappa al dolore quotidiano, per regalarci a volte anche il desiderio impossibile, il diritto alla felicità che a tutti appartiene. 

La figura del Principe, come si articola all'interno del percorso della sua Stella?

E' il Principe la materia di quel sogno, che sottende alla trama dei desideri, per recarci sulla luna in delirante attesa, fino all'esaltante richiamo della pazzia, di chi ama senza riserve. Il Principe è la nostra adolescenza tenera ed incauta senza fili di protezione nelle trame di questo disegno, che compone i suoi pezzi più prodigiosi proprio sul finir delle attese e lo scemar delle risorse, è un passato vergine, che si riscopre di natura, forma e carne, rispolverato in un vecchio Amore travagliato. Un Amore che in prima istanza non conosceva queste vette lunari, e riscopre nel tormento dissacrante dell'ateismo prima, e poi delle cullanti nenie delle mille e una notte, una simpatizzante cultualità per quella donna, ai suoi occhi coperta dall'integrale costume dell'osservanza cattolica, ora smascherata come la luce senza indugi in un sogno ante litteram. Sarà proprio lui a riconoscerla come donna e a sentirsi senza respiro con lei accanto; quell'uomo che la Grazia ha scelto, in una conversione forte e tardiva, in cui facendo per la prima volta l'Amore insieme, si giurano Amore per l'eternità, la Fede ora comune...dovrà solo aspettare che la Luce faccia il suo corso, direttamente dalle Stelle. 

Quanto c'è di autobiografico nel Suo testo?

Abbastanza, nella porzione di quest'amore adolescenziale (il primo bacio dei diciasette anni), e di una bulimia di 4 anni, che nascondo dietro il tendone, di sedute e lavori psichiatrici...di affidamento in affidamento, per delle attenzioni un pò invasive (intendo continue coccole o carezze, a volte morbose) però tutto lì, non c'è niente da ingigantire, oltre le violenze verbali e fisiche, che vedevano i miei genitori protagonisti di ogni battaglia, contro l'esterno o in seno alla famiglia...Nel libro inoltre, traspare anche il mio essere stata sempre sostenuta da una robusta Fede, quasi mai mettendo davanti a me la ricerca del mio ego, ma con le parole del salmista Matteo "ti donerò un cuore nuovo", ecco, io ho imparato ad attendere questo cuore, che certo sarà il dono di una Vita, che io so di riconoscere in quell'antica Stella. Sarà la mia maternità quella ragione, che io ancora attendo, forse un diritto chissà, che imparerò a sentire e ad aspettare con la stessa accesa intensa devozione.

 
Perchè un lettore dovrebbe leggere il Suo libro?

Perchè come dico nel libro, leggere "La Stella nel Quadro", può forse avere la presunzione di incontrarsi con il proprio "bimbo creatura" che è in noi, e che finalmente non ha più da recriminare ansie o attese nei confronti dei "mitici adulti". 

Cos'è per lei la Fede? 

La Fede è la mia carne..è il rinnovamento del Natale di una identità familiare, e l'apoteosi della Pasqua che prende il suo cammino e ci rincuora con la speranza rinfrancata di una certa Salvezza..che prima o dopo finisce per essere per tutti davvero certa, davanti agli occhi del Signore. 

Nella trama del Suo libro, un punto molto importante è rappresentato dalla Marcia della Pace di Assisi, perchè?

Innanzitutto, perchè si richiama ad un episodio reale da me vissuto e così rappresentato...e poi, accosta, in questo clima di guerra, di veleni e rivalse millenarie, del nemico e dell'altro, l' andare avanti tutti sotto gli stessi colori arcobaleno, con il sigillo comune della professione ad unico Dio, senza più manipolazioni e sospetti. Credo così possibile, l'intima, personale e aggregante risposta, che ci porti tutti a reciproca connessione: la Preghiera. 

Come si è trovata con UniBook?

Da UniBook, ho trovato finalmente un trattamento editoriale di alta qualità, feeling con le parti interagenti e risposte a tutte le mie domande. Ora tocca a Voi lettori affrontare le mie oltre 500 pagine di riscaldante Cuore, condito da un pizzico di delirio e storie spionistiche, che evocano in tenuta da manicomio un Tasso redivivo, tutto da leggere. 

 

"L’Amore che oggi, provo per mio Padre…lo esprimo così, con il puntale di una Stella, che rinnova in Eterno il suo Passaggio, prima che nella menzione di cui do nel libro di San Gregorio e delle mie viuzze infantili, ritrovo oggi, mio padre, accanto a me, alla fine di questo libro, quando cerco di imitare la sua scarabocchiata Firma, e lui mi dice-sii libera, che di certo sarà la tua firma, e se avrà qualcosa di me , è perché le continue preghiere a cui ti affidavi, hanno lasciato un posto per me accanto a quella Stella, da dove non ti dirò più volta l’angolo e non guardare indietro, ma continua a fare sogni grandi, quelli che tutti vorranno tacciare di irriverenza ed esuberanza, perché la mia creatura ha sfidato le cure, le giostre e le cantilene, per consacrare all’altare dei Penati, un solo sacrificio, quello di essere rimasta con noi, di non averci giudicati e di stipare in altoun miracolo e uno per tutti, la carovana di preghiere e rosari, per sure o intensità buddiste, sotto un’unica bandiera: La Pace, che ora regna sovrana, senza gonfaloni o titoloni, restituendo ad ognuno il proprio titolo, dopo tanto dolore, papà ti Ama."

 

 

Scarica l'audio dell'intervista da Associazione Laboriosi